MULIERMALA

"Ut Calypso et Circe canis,
me circumdas verbis vanis;
fascinosa tu, sirena,
blanda vincis me catena.

Brevem mi dedisti amorem
et optati veris florem,
malum fructum venenosum,
primo viro perniciosum.

Cur nunc vis me liberare?
Dulce est malum malae menti,
gratum et laetum impaenitenti."

Mora mors est peregrinis
quod itineris est finis;
vates iam non recordantur
peregrini si morantur.

 

Maliarda

Tu canti al pari di Calipso o Circe
e mi cingi d'assedio con le tue parole.
Mi leghi, maliarda, sirena,
a una dolce catena.

M'hai concesso un breve amore,
il fiore della desiderata primavera:
quella mela velenosa
che tanto costò al primo uomo.

Perché ora vuoi liberarmi?
Ora che ho imparato le dolcezze d'amore!
Il male dà diletto a chi è malvagio,
e seduce soavemente l'impenitente."

La sosta è morte per il pellegrino,
perché è la fine del viaggio:
al poeta viene meno la memoria,
se il pellegrino si ferma.

ARACHNE'S CLEW

I'm a ropedancer on the clew
that you spin and spin, Ariadne,
that you spin and weave around me,
with the thinnest thread of dew.

I'm a ropedancer, am I a fly?,
on the web you weave, Arachne,
in the cobweb thickened around me,
with a tearful silky tie.

When you cut the thread or it tears,
with a smile or with the shears,
shall I live or shall I die?
Are you the Fate? Me, butterfly?

 

Il filo di Aracne
Cammino sul filo
che fili, o Arianna,
che fili, tessendomi intorno
trame di fina rugiada.

Cammino, quasi fossi una mosca,
sulla tela che tessi, Aragna,
in dense ragne d'intorno,
lacci tessuti di lacrime e seta.

Quando taglierai il filo, o si strapperà,
con un sorriso o con forbice,
dovrò morire o camparla?
Sei la Parca? o io farfalla?

 

 

CARMEN TABERNARIUM

Surgit Sol et surgit Luna,
nobis omnibus Fortuna;
simul homines consurgunt
sed ut astra mox recumbunt.
Sol demergi vult in mari,
cava Luna extenuari,
tu succumbes cibo obrutus
et non aqua, vino imbutus.

Haec militia, mi tiro,
est tam grata et matri et viro
veritate musti fiso,
nummis, ioco, gula, risu.

Mala malis deprecantes,
bonis bona propinantes,
nos qui sumus hic, canamus
et pro Baccho combibamus.

All'osteria

Sorge il sole e sorge la luna
che governa i destini di noi tutti;
insieme agli astri si levano gli uomini,
Il sole vuole immergersi nei flutti
e la concava luna smagrire nel nulla,
tu invece soccomberai sopraffatto dal cibo;
non fradicio d'acqua, ma di vino.

Questa milizia, cara la mia recluta,
è tanto gradita a chi, donna o uomo,
sia convinto di trovar la verità nel mosto,
e creda nel denaro, nel gioco, nella gola e nel riso.

Senza augurare malanni ai malvagi,
agli onesti offrendo calici ricolmi di bontà,
dobbiamo cantare, noi che siamo qui,
e tutti insieme brindare a Bacco.

WINDSONG
(Palinode)

I felt like giving you
a precious gift.
Without a second thought
I offered you my soul.
I searched the Wind for it,
I think it might have flown away:
if you find it for me,
pray send it back in haste.

Canzone del vento
(Palinodia)

Volevo donarti 

una cosa preziosa,
e, senza riflettere,
ho pensato alla mia anima.
L'ho cercata nel vento
e un dubbio m'assale:
se ti capitasse di parlarci,
così, per caso, dille di tornare.